lunedì 9 agosto 2010

Eminem, ovvero l'ironia e la denuncia sociale mai capita






Oppurevolutamente fatta fraintendere.
Voglio mettere questo video e la traduzione di White America per farvi comprendere come, secondo me, Eminem sia uno dei migliori rappers che denunciano la società americana.
ma essendo bianco questo ha dato molto fastidio ai benpensanti americani i quali permettono solo ai negri certe frasi purchè rimangano ben rinchiusi nel loro ghetto.
Questa è la forza di Eminem...lui bianco può parlare liberamente, lo sa e ne approfitta.




[Intro]
America!! Hahaha! Ti amiamo!
Quante persone sono orgogliose di essere cittadini di questa bellissima nostra nazione?
Le stelle e le strisce per i diritti che molti uomini sono morti per difendere
le donne e gli uomini che hanno rotto l'osso del collo per la libertà di parola
che il governo degli Stati Uniti ha giurato di mantenere...
(Yo, voglio che tutti ascoltiate le parole di questa canzone) .. o così ci hanno detto

[Eminem]
Non avrei mai sognato che in un milione di anni avrei visto
così tanta fottutissima gente, che la vede come me
che condivide i miei stessi punti di vista e ha le stesse idee
è come un fottuto corpo militare che marcia dietro di me
così tante vite ho toccate, così tanto odio puntato
verso nessuna particolare direzione, che spara e spara
e direttamente attraverso le onde della tua radio, suona e e risuona
finchè non si memorizza nella tua testa, per giorni e giorni
chi l'avrebbe pensato; in piedi davanti a questo specchio a candeggiarmi i capelli
con un po' di perossido, cercando una t-shirt da indossare,
che mi sarei catapultato nella prima linea del rap in questo modo?
come avrei potuto prevedere che le mie parole avrebbero avuto un impatto così?
devo aver toccato un tasto con qualcuno su nell'ufficio
perchè il Congresso continua a dirmi, che non sto causando nient'altro che problemi
e adesso stanno dicendo che sono nei casini col governo - mi fa molto piacere!
ho spalato ***** per tutta la mia vita, e ora me ne sto disfando

[Rit 2X: Eminem]
America Bianca! Avrei potuto essere uno dei tuoi figli
America Bianca! Il piccolo Eric sembra proprio così
America Bianca! Erica adora la mia roba
Vado a TRL, e guarda quanti abbracci che mi prendo!

[Eminem]
Guarda questi occhi, piccola sono blu, piccola proprio come te
se fossero stati marroni Shady si sarebbe perso, Shady sarebbe sugli scaffali (non avrebbe venduto,ndt)
ma Shady è carino, Shady sapeva che le fossette di Shady avrebbero aiutato
a far svenire le signorine baby (ooh baby!) Guarda le mie vendite
Facciamo i conti: se fossi stato nero, avrei venduto la metà (vedi "What If" di Fredro Starr,ndt)
non devo essere diplomato alla Lincoln High School per saperlo
ma sapevo rappare, quindi fanculo la scuola, sono troppo figo per tornare indietro
dammi il micro, mostrami dove ***** è lo studio
quando ero underground, a nessuno fregava un ***** che fossi bianco
nessuna etichetta mi voleva firmare, ho quasi mollato, del tipo "fanculo!"
finchè ho incontrato Dre, l'unico e solo che si è guardato indietro
e mi ha dato una chance e io ho acceso il turbo sotto il suo ****
l'ho aiutato a tornare in cima, ogni fan nero che ho
era probabilmente suo in cambio di ogni fan bianco che lui ha
come se dannazione, avessimo solo fatto cambio; sedendomi e pensando indietro a questa roba, wow
è come se la mia pelle sta cominciando a funzionare a mio beneficio adesso? E' l'..

Rit.

[Eminem]
Vedi il problema è che, io parlo ai ragazzini dei quartieri bassi
che altrimenti non avrebbero mai saputo che queste parole esistono
le cui mamme probabilmente non avrebbero mai dato due spruzzate di piscia
finchè non avessi creato così tanta fottutissima turbolenza!
Direttamente fuori dal cavo, proprio nei vostri salotti sono venuto
e i ragazzi sono rimasti colpiti, quando hanno saputo che ero prodotto da Dre
è tutto ciò che c'è voluto, e sono stati istantaneamente tirati dentro
e si sono collegati a me anche perchè sembravo come loro
ecco perchè mettono i miei testi sotto questo microscopio
cercando con un pettine a denti fitti, è come questa corda
che aspetta di strangolare, stringendosi attorno alla mia gola
mi guardano mentre scrivo questo, come se non mi piacesse questo (macchè!)
tutto ciò che sento è: testi, testi, continue polemiche, sponsor che lavorano
a tempo record per cercare di fermare i miei concerti prima, certamente
l'Hip-Hop non è mai stato un problema a Harlem,
solo a Boston (città prevalentemente bianca e conservatrice, ndt)
dopo che ha infastidito i padri di quelle figlie che cominciavano a sbocciare
così adesso mi prendo le critiche da questi attivisti quando si sfogano
comportandosi come se io fossi il primo rapper a schiaffeggiare una ******* o dire "******", *****!
Semplicemente guardami come se fossi il tuo amico più intimo
il ragazzo immagine, il fottutissimo portavoce ora dell'


Rit.

[Outro]
Quindi per i genitori d'America
io sono la pistola a canna corta puntata verso la piccola Erica per attaccare il suo carattere
il capobanda di questo circo di questi inutili pagliacci
mandati per guidare la marcia per arrivare ai piedi del Congresso
e pisciare sui pratini inglesi della Casa Bianca
per bruciare la {bandiera} (censurato, ndt) e rimpiazzarla con un adesivo "Parental Advisory"
per sputare alcolici sulle facce di questa democrazia dell'ipocrisia
Fanculo Ms.Cheney! (moglie del vicepresidente USA, che l'ha spesso criticato, ndt)
Fanculo Tipper Gore!
Fanculo con la massima libertà di parola
che questi Stati Divisi dell'Imbarazzo mi permetteranno di avere
Fanculo!

Sto scherzando America, sai che ti amo*

* finale ironico che riprende il finale di un suo pezzo : Kill You.

“Il mio erede? Non saprei (…) mi piace Eminem. Lui scrive bene.”
(Bob Dylan)

Lorenzo

sabato 20 marzo 2010

Dave Matthews Band - Don't Drink the Water


Dave Matthews Band
Provenienza USA-Virginia
Genere Rock alternative-Fusion

Traduzione testo:

Vieni fuori, vieni fuori, inutile nascondersi
Via, via, non vedete?
Non c'è posto qui, che cosa vi aspettavate?
Non c'è spazio per entrambi, solo spazio per me
Così si definirà le braccia verso il basso
Sì chiamerò questa casa

Via, via le è stato bandito
La vostra terra è andato e mi ha dato
E qui si diffonderanno le mie ali
Sì chiamerò questa casa

Cos'è che dici?
Si sente il diritto di rimanere?
Poi soggiorno e io vi seppellire

Cos'è che dici?
spirito di tuo padre vive ancora in questo luogo,
Beh io vi silenzio

Ecco l'intoppo, il vostro cavallo è in partenza,
Non perdete la vostra barca, è ora di lasciare
E strada facendo mi si diffonderà le mie ali
Sì chiamerò questa casa

Non ho tempo per giustificare a te
Buffone sei cieco, spostare parte per me
Tutto ciò che posso dire a voi, il mio nuovo vicino
E si deve spostare su o ti seppellire

Ora, io resto i miei piedi da questo fuoco
Quelle mani, una volta riscaldato qui
Ma io li ho in pensione
Sono in grado di respirare la mia aria proprio
E posso dormire più profondamente
Su queste anime pour
I'll costruire il cielo e la chiamata a casa
'Causa siete tutti morti.


E io vivo con la mia giustizia
E io vivo con il mio bisogno goloso
Oh, io vivo senza pietà
E io vivo con la mia alimentazione frenetica
E io vivo con il mio odio
E io vivo con la mia gelosia
Oh, io vivo con la nozione
Che io non ho bisogno di nessuno, ma mi


Non bere l'acqua
Non bere l'acqua
Sangue in acqua
Non bere l'acqua

Non bere l'acqua
Non bere l'acqua
C'è il sangue in acqua
Non bere l'acqua
Sangue in acqua

Sarete tutti morti

mercoledì 17 febbraio 2010

Future Sound of London



Dopo cinque anni di gavetta nei rave e negli spettacoli multimediali di Manchester, l'hit del 1988 Stakker Humanoid (accreditato agli Humanoid, uno dei primi classici dell'acid house) e l'album Eurotechno (1989), accreditato a Stakker, i musicisti elettronici Garry Cobain e Brian Dougans registrarono nel 1991 come Future Sound Of London il singolo Papua New Guinea (sample dei Dead Can Dance). L'album Accelerator (Jumpin' & Pumpin', 1992) fu un'opera di sperimentazione sul genere da parte di due smaliziati giocolieri del suono elettronico: Expander esprime un'aggressivita` insolita, Papua New Guinea si immerge in atmosfere magiche, mentre Calcium e` un semplice saggio sull'orizzonte sconfinato della miscelazione timbrica. Il disco defiinisce di fatto il nuovo standard del techno di qualita`, ma si trattava ancora di musica da ballo elettronica piuttosto convenzionale.

Il duo conduce una vita parallela nel campo dell'"ambient house" con lo pseudonimo Amorphous Androgynous: Tales Of Ephidrina (Astralwerks, 1993), il loro primo album, annovera, accanto al battito convenzionale di Swab, episodi eleganti e sofisticati come Mountain Goat e Liquid Insects.

L'arte del campionamento di suoni naturali e quella dell'innesto di generi viene spinta agli eccessi sul monumentale singolo Lifeforms


domenica 17 gennaio 2010

Lo Ska




Lo Ska nacque intorno agli anni 60 in Giamaica prendendo spunto dalla musica degli USA.
Quello che voglio invece parlarvi e quel fenomeno musicale che noi abbiamo chiamato SKA, nato nella seconda metà degli anni 70 nel regno unito ma che in realtà era la Second Wave Ska, lo ska della seconda generazione.
Vestiti in modo originale, per lo più in bianco e nero a quadretti con richiami agli anni 50 per via dell'abbigliamento dei primi gruppi giamaicani, vogliono richiamare la multirazialità di questi gruppi e di questo new second sound.
Musica molto semplice ma ballabilissima con un ritmo in genere veloce e voce a volte fuori dalle note sfiorando anche il demenziale ( specialmente in Italia)




Importanti esponenti di questo movimento sono i Madness, The English Beat, Selecter. Ma altri cantanti come Elvis Costello hanno attinto da questo genere musicale, almeno in qualche brano.
A differenza del rock lo ska predilige note semplici della chitarra rispetto alle sue svariate distorsioni. La presenza dei fiati, il sax in particolare, caratterizzano il sound di quasi tutti i gruppi.




In Italia, questo genere è stato preso in considerazione poco seriamente. Per la poca informazione e ignoranza, questa musica è stata ritenuta "musichetta". A gruppi come gli Spy Eye, i Downtowners, i Mobsters, gli Strange Fruit è stato dato poco spazio da critica, televisione, radio, riviste specializzate e dalle case discografiche italiane non in grado di promuoverli.
Esistono comunque importanti realtà come Statuto, Casinò Royale, Persiana Jones, Arpioni, Vallanzaska, Matrioska, Shandon (sciolti), Pitura Freska (sciolti), Giuliano Palma & The Bluebeaters, Banda Bassotti, Roy Paci & Aretuska, Harddiskaunt, Bassistinti, Stiliti, Franziska, C.O.Ska.

HOWARD JONES : il folletto del Synth Pop

Stiamo entrando nella seconda decade del 2000 e ad ogni giro di boa possiamo intravvedere cambiamenti e nuovi orizzonti.
Per quanto riguarda la musica, purtroppo, gli orizzonti da parecchio tempo ci appaiono piuttosto scuri e non ben definiti.
Mi torna alla mente quando i cambiamenti musicali e di conseguenza anche culturali, non erano scanditi dai decenni ma ogni anno portava qualcosa di nuovo ed in taluni casi di radicale.
La seconda metà degli anni 70 ha visto fiorire qualsiasi sperimentazione musicale in quanto la gente avvertiva il bisogno di affrancarsi da quello che avevano rappresentato i grandi mostri sacri del Rock. Si voleva qualcosa (ora che si avevano delle ottime basi) che fosse leggero, ma non per questo "banale e non colto".
La Disco-music (Chic docet) ci ha aperto gli occhi -o meglio le orecchie-su nuove sonorità.
Gli artisti sfornavano musica a tutto spiano; si doveva fare musica in fretta e possibilmente a basso costo! La tecnologia venne in loro aiuto : sintetizzatori, batterie elettroniche e quant'altro.
Per dirla in parole povere : un gran casino! Ci siamo trovati invasi da una quantità di materiale mostruosa e non tutta, anzi poca, di qualità!
Però c'era spazio per tutti......e chi aveva delle basi solide e professionali si è fatto vedere.
La Synth pop o Techno pop è stata una parte della musica primi anni 80 di assoluto spessore. Chiaro è, che in tanti casi, erano delle azioni prettamente commerciali sostenute anche dai video che accompagnavano i brani: delle vere chicche per l'epoca.


Una voce fuori dal coro è stato HOWARD JONES
Il tastierista di Southampton con un background classico e di spessore qualitativo, decide di affacciarsi a questo nuovo sound un pò per scherzo e (malignamente dico io) per fare cassetta.
Affidatosi al produttore Ruper Hine, nel 1983 lancia sul mercato NEW SONG : un successo!
Nei suoi obiettivi c'erano poche copie ed invece si piazza ai vertici delle classifiche!
Riavutosi dallo shock replica con WHAT IS LOVE.....un successo mondiale! Pubblica cosi il primo album dal titolo HUMAN'S LIB risultato : 1° nella hit inglese e 3° in America!
Questo lavoro, se si ascolta attentamente, è una vera perla per l'epoca.
HOWARD JONES mette al servizio della sua professionalità le nuove tecnologie e non viceversa come tanti artisti di quel periodo.
Secondo me pochi esempi quali NICK KERSHAW e i THOMPSON TWINS potevano avvicinarsi ma non hanno avuto continuità. I secondi in special modo ne avevano i numeri ma, all'apice del successo, falliscono complici anche esibizioni dal vivo poco credibili in quanto fatte in play-back sotto gli occhi di tutti, decretando di fatto la loro fine.

....dicevamo di HUMAN'S LIB....oltre a NEW SONG e WHAT IS LOVE mi fa piacere rimarcare la misteriosa HIDE and SIKE, la malinconica DON'T ALWAYS LOOCK AT THE RAIN e la "muscolare" EQUALITY dove JONES ti fa sentire come si suonano le tastiere: fantastica!
Non a caso la Pioneer per una campagna pubblicitaria ha usato questo brano.


Per prendere spunto dal titolo trovo questo primo lavoro di H. JONES davvero umano, adatto a tutti gli stati d'animo che proviamo durante il giorno....andatevelo ad ascoltare perchè merita davvero.
Visto che il momento va sfruttato, nel 1985 pubblica DREAM INTO ACTION...anche stavolta un successo senza ombra di dubbio!! Primi posti nelle classifiche di tutto il mondo.
Il pezzo che fa da traino nell'album è NO ONE IS TO BLAME. Un brano ottimo per musica e liriche che non a caso ha fatto scomodare il grande PHIL COLLINS, che ha voluto accompagnare JONES nella versione in CD : è detto tutto!
Un album con un'impronta piu' Disco dove menziono SPECIALTY : da ascoltare.
I tempi sono cambiati come è cambiato il produttore. Ora è ARIF MARDIN ad occuparsi del Folletto inglese.
Terzo album : ONE TO ONE.....ed è dinuovo successo!
Troviamo musicisti di livello quali NILE ROGERS alla chitarra e STEVE FERRONE alla batteria.
Un disco di classe che si affida a ALL I WANT come pezzo di punta, ma che a mio modesto parere si stacca in negativo da HUMAN'S LIB.
Per me termina qui la pagina importante di HOWARD JONES complice anche il mutato scenario musicale di fine anni '80.
Si torna a fare più musica lasciando il genere Techno ad uso esclusivo della discoteca.
Così anche H. JONES torna alle origini nel 1996, dopo una tournee in America, accompagnato solo dal piano a coda, pubblica SOLO PIANO dove il successo (non più di proporzioni planetarie) conforta le sue capacità di musicista.
E' di pochi giorni fa l'uscita del suo nuovo lavoro "ORDINARY HEROES" dove troviamo un artista e soprattutto un uomo maturo pronto a mettersi nuovamente in discussione.
Nutro sempre delle perplessità , o forse pregiudizi, su certi rientri, ma in questo caso non vedo un atteggiamento anacronistico e fuori luogo, anzi reputo che H. JONES sia cresciuto come tutti noi che non possiamo e dobbiamo rimanere ancorati a momenti senz'altro felici ma che fanno parte del passato. Ad ogni modo quando vogliamo rivivere "alcune emozioni" andiamo a rispolverare quanto di meglio ci ha offerto un certo periodo..........per quel che mi riguarda quando ho bisogno di caricarmi ascolto EQUALITY di HOWARD JONES....!!!!!!!!
Ago.


venerdì 15 gennaio 2010

No Razzismo




DIVERSO...PERCHE'? STRANIERO...DOVE? ALTRO...QUANDO? Siamo tutti parte del medesimo respiro. Smettiamo di accettare, per ignavia, l'esclusione e l'invenzione di nuove differenze. Non respingere, Accogli!

No LEGA NORD DAY Milano 6 marzo 2010 ore 14.oo NO RAZZISMO! NO OMOFOBIA! NO XENOFOBIA!

martedì 22 dicembre 2009

R.E.M.




I REM sono un gruppo musicale proveniente da Athens ( Georgia).
Nel 1982 iniziarono i primi concerti negli oratori e in locali di dubbio gusto, ma di cui mai si vergognarono di aver suonato.
REM, che significa Rapid Eyes Movement, a significare i movimenti degli occhi mentre si sogna. Ed un sogno è la loro musica, fatta di un mix fra rock e New Wave, molto particolare sia nelle sonorità che nella voce di Michel Stipe.

Athens - sessantamila abitanti di cui ventimila studenti - già patria degli eccentrici B-52'S. Una terra impregnata della letteratura sudista di William Faulkner e di una ricca tradizione di fiabe noir. "La Georgia sembra un deserto culturale: la attraversi in auto e vedi solo una fila di McDonald's e centri commerciali. Ma se guardi due isolati piu' indietro, troverai la vera natura delle cose".

Dal sostegno al Tibet oppresso alla lotta contro l'Aids, dalle battaglie ecologiste alle campagne per i democratici, intanto, gli Rem non perdono occasione per fare politica. "Negli Usa siamo etichettati come un gruppo radicale - raccontano -. In realtà saremmo moderati, ma nell'era di Reagan e di Bush non restava che essere radicali". In piena guerra del Golfo, esplode l'album del trionfo mondiale, Out Of Time (1991), oltre 15 milioni di copie vendute, numero 1 nelle classifiche Usa e un'introduzione apocalittica: "Il mondo sta collassando intorno alle mie orecchie". Un verso che suona come una condanna. "

lunedì 14 dicembre 2009

Serravalle Outlet in Jazz 2009

Fine luglio.....si fa testa o croce per chi deve andare al "Serravalle Festival in Jazz"..... vince Loren e poi io vivo nei paraggi quindi.....
Torno a casa accompagnato da un po' di incertezza (non sono un grande conoscitore di jazz).... squilla il telefono: la mia compagna ha il programma del Festival. Ad aprire le danze il 5 agosto ci sono i mitici MANHATTAN TRANSFER per la loro prima apparizione assoluta in Italia!!! La colonna sonora del nostro amore...dobbiamo andare.

Non ancora del tutto convinto, perchè temo che gli anni abbiano segnato la band newyorkese, vengo subito smentito al primo attacco! TIM HAUSER da dietro le quinte dirige alla grande i compagni supportati, per altro, da musicisti di primordine per un grande spettacolo: da SO YOU SAY passando per THE JUNGLE PIONEER a SINA eseguita come bis che mi fa impazzire, batticuore!!! Parlando con Gino Fortunato (l'organizzatore) dico se il buon giorno si vede dal mattino chissà cosa devo aspettarmi... "vedrai" mi dice.

Seconda serata: è il turno di TULLIO DE PISCOPO.

Il genio del batterista napoletano non si discute , però due ore di sole percussioni (nonostante un ottimo CLAUDIO CAPURRO al sax) risultano un pò pesanti ed anche i dialoghi con il pubblico hanno un carattere forse troppo popolare. TULLIO si riscatta alla grande quando esegue AKEBONO suonando l'Hang Drum, uno strumento fattosi costruire in Thaylandia, con una sonorità onirica quasi new age per questo pezzo dedicato alla madre: bello.
Gran finale con il pezzo che lo ha fatto triofare al Drum Festival di Parigi, un rifacimento davvero pirotecnico del CARMINA BURANA di C. Off.






Nelle serate successive RAY MANTILLA, DADO MORONI e JERRY BERGONZI mi fanno capire che il jazz, specie dal vivo, è proprio grande musica. Che si trattasse di vera musica ne parlavo con MAURIZIO ROLLI, complimentandomi, al termine del suo concerto con OTMANO RUIZ, in attesa della guest star della serata: MARIO BIONDI.

Il nostro italianissimo cantante, essendo un nome di richiamo, ha fatto il sold out! Circa 6000 persone hanno assiepato la piazza principale del centro commerciale.
BIONDI fa della voce un vero e proprio strumento.






Martedì 11 agosto sono rimasto stregato da BILLY COBHAN!!

Il batterita sessantacinquenne panamense è stato accompagnato da musicisti di elevato tasso tecnico, tra cui il bassista che definire incredibile è riduttivo e un percussionista che ha fatto vivere nel vero senso della parola ogni tipo di oggetto e ci ha tenuti "incatenati" due ore per una performance adrenalinica. Stratosferico!


Il maestro FRANCO CERRI ci ha fatto inchinare davanti alla sua musica di grande spessore culturale.

La musica da film è stata protagonista il giorno 13 con EUMIR DEODATO. Il compositore brasiliano, per chi non lo sapesse, è stato autore della colonna sonora del film "2001 odissea nello spazio" di Stanley Kubrick capostipite incontrastato della moderna fantascienza.

14 agosto un nome che dice tutto: STANLEY JORDAN.

L'eclettico ed eccentrico chitarrista americano, dopo circa un decennio di vita quasi ascetica, si è presentato al top della forma per un' esibizione di tutto rispetto. Impressionante e personalissimo il modo di percuotere le corde dello strumento per un suono inconfondibile e particolare. Chapeau!






Sabato 15 è il turno di RAY GELATO...... l'americanissimo (nonostante il nome) saxofonista e cantante che vive a Londra ci ha condotto nell'atmosfera gangster e pre guerra mondiale in modo coinvolgente per uno show davvero positivo!

Il festival si chiude domenica 16 con l'esibizione dei QUINTORIGO che ripercorrono la vita e la musica di C. Mingus. Per palati troppo fini.

Basta vedere il nome degli artisti che si sono alternati sul palco per capire che è stata una manifestazione di qualità! Grazie agli organizzatori per averci regalato (l'ingresso era gratuito) due settimane di grande musica.

L'unica incognita è per il futuro. Si potrà fare meglio? G. Fortunato dice di si..... un nome una garanzia.

.... e un grazie a Loren per aver vinto a testa o croce.....




giovedì 19 novembre 2009

Massive Attack



I Massive Attack non sono un gruppo musicale vero e proprio, ma un gruppo di tre artisti a cui se ne aggiungono puntualmente altri creando così delle vere e proprie jam session.
Identificabili nel trip-hop, ma hanno sempre rigettato qualsiasi etichetta, appartengono a quello che viene chiamato Bristol-sound, dove questa città è una delle più fiorenti come inventiva musicale ( Portishead, ecc...) una fusione fra rap, jazz, elettrocia, soul e dub.
E' uno dei miei gruppi preferiti, conosciuti già dal loro primo album Blue Lines, anche se quasi tutto dance, ma con inserimenti interessanti di ritmi elettronici fuori dagli schemi comuni.





Una dele collaboratrici più interessanti la si vede nell'album Mezzanine, Elisabeth Fraser già dei Cocteau Twins, dove la sua voce risalta molto bene nelle loro atmosfere elettrodark, teardrop il pezzo più conosciuto.




Dall'angoscia espressionista di "Risingdon" alla depressione esistenziale di "Angel", dall'umore gotico di "Man Next Door" alla ballata soffusa di "Black Milk" (altro pezzo di bravura della Fraser al canto), le canzoni di Mezzanine spaziano tra generi diversi, inseguendo i gusti dei tre componenti del gruppo. Restano i timbri ipnotici stile "Karmacoma" (uno dei loro primi e più celebri hit) e i bassi "dub", ma, rispetto al passato, c'è un particolare accento sulla chitarra e un'evoluzione verso sonorità più complesse e oscure.

sabato 7 novembre 2009

Linkin' Park - Oltre il nichilismo



Quando il nichilismo non è urlato fine a se stesso perchè di moda ma per affermare una volontà di cambiamento, per amore di se stessi, per amore dell'amore stesso.
I Linking Park, il cui nome deriva dai vari Lincoln Parks che ogni città Usa possiede, nascono verso la fine degli anni 90.



Già a pelle mi piacquero subito, l'intensita e la potenza della voce del cantante Chester Bennington mi fece mettere alla ricerca dei loro testi che trovai interessanti e con molta sostanza, non le solite parole urlate al vento apparentemente impegnate.
Denuncia della società USA, della guerra in Iraq, delle violenze della polizia sono i temi comuni di questo gruppo californiano.



Un fantastico mix di Rap, Metal, New Metal, Rock fanno di questo gruppo di ragazzi californiani uno dei miei gruppi attualmente preferiti.




New Divide

Mi ricordo di cieli neri
di fulmini tutto attorno a me
mi ricordavo ogni baleno di luce
appena quando il tempo cominciò a bruciare
come un segno sconvolgente
il destino mi aveva trovato alla fine
e la tua voce è tutto ciò che ho sentito
e diceva che ottengo solo ciò che merito

Allora dammi una ragione
per dimostrare che ho torto
per lavare questa memoria pulita
lascia che i pensieri attraversino
la distanza nei tuoi occhi
dammi una ragione
per riempire questo vuoto
con cose senza vita in mezzo
fatti bastare
il voler trovare verità e bugie
attraverso questa nuova divisione

Non cera niente allinterno
i ricordi erano stati abbandonati
non cera un posto dove nasconderli
le ceneri sembravano neve
e la terra si è arresa
nel punto dove ce ne stavamo
e la tua voce è tutto ciò che ho sentito
e diceva che ottengo solo ciò che merito

Allora dammi una ragione
per dimostrare che ho torto
per lavare questa memoria pulita
lascia che i pensieri attraversino
la distanza nei tuoi occhi
attraverso questa nuova divisione

Ed ogni perdita
ed ogni luce
in ogni verità che neghi

ed ogni rammarico
ed ogni addio
era un errore, un modo per nascondersi
e la tua voce è tutto ciò che ho sentito
e diceva che ottengo solo ciò che merito

Allora dammi una ragione
per dimostrare che ho torto
per lavare questa memoria pulita
lascia che i pensieri attraversino
la distanza nei tuoi occhi
dammi una ragione per colmare questa speranza
con cose senza vita
con cose senza vita in mezzo
fatti bastare
il voler trovare verità e bugie
attraverso questa nuova divisione
attraverso questa nuova divisione
attraverso questa nuova divisione


venerdì 6 novembre 2009

The Velvet Underground ( and Nico)



Forse se nel lontano 1967 il genio cantautoriale dell’enigmatico Lou Reed e lo stile del musicista John Cale, unito alla voce sensuale di Nico, modella d’origine tedesca, non avessero dato alla luce l’album “The Velvet Underground & Nico”, la scena musicale dei nostri giorni sarebbe profondamente diversa: mancherebbe un certo linguaggio, un certo approccio alla musica e il carattere totalmente rivoluzionario che la band di New York iniettò tra le linee del pentagramma. Questo perché i Velvet Underground, soprattutto e forse solo con due album della loro discografia, sono stati una delle band più influenti nella storia della musica rock.


Quarantadue anni fa, infatti, il gruppo newyorchese registra l’album d’esordio, nel marzo del 1967. Andy Warhol ci mette lo zampino, a partire dalla storica copertina raffigurante una banana da sbucciare e dalla quasi imposizione della voce femminile Nico. Ma, nonostante l’intrigante confezione, il disco vende pochissimo, quasi nulla. In pochissimi si accorgono della portata epica dell’album, ma quei fortunati che hanno modo di venirne in possesso, come ricorda anche un famoso aneddoto di Brian Eno, finiscono tutti col fondare una band musicale, illuminati in maniera essenziale da quei suoni così innovativi e autorevoli per l’epoca.

martedì 27 ottobre 2009

Semplicemente un grande mito - Neil Young






E' sempre stato un mio convincimento: Neil Young ha sempre avuto tantissimo da dire, ed ha parlato, finora, a tre generazioni.
Ha parlato dei loro/nostri problemi esistenziali ma soprattutto politici.
Dalle rivolte degli studenti in Ohio, memorabile l'intervento al South by South West Festifal dove ha dato una vera e propria lezione di politica ai giovani presenti, fino alle ballate Hippy per arrivare all'ultimo album aggiornabile in continuazione via internet.


Pioniere della musica californiana ( lui canadese) ha fatto soprattuo pensare, oltre che sognare, la '68 generation di tutto il mondo.
Mai nessun attimo di cedimento nonostante la sua vita privata sia travagliata dall'avere un figlio handicappato e lui sofferente di epiilessia.


Un mito vivente, un icona del rock, un esempio per tutti noi.
Chi non ha immaginato essere ad una manifestazione, oppure sentirsi la carica di dire e urlare al mondo la nostra rabbia quando ascoltavamo le sue canzoni.


Forse è uno dei pochi cantautori, forse l'unico, a comporre canzoni per il film della nostra vita.

Ohio:

Nixon sta arrivando con i (suoi) soldatini di piombo
e noi finalmente siamo (uniti) da questa parte.
In questa estate sento il rullo dei tamburi,
quattro morti nell'Ohio.

Dobbiamo rendercene conto,
i soldati ci stanno prendendo a fucilate,
"dovevano farlo già molto tempo fa"

Cosa diresti se tu la conoscessi
e la trovassi morta per terra,
come puoi scappare quando lo sai?

Dobbiamo rendercene conto,
i soldati ci stanno prendendo a fucilate,
"dovevano farlo già molto tempo fa"

Cosa diresti se tu la conoscessi
e la trovassi morta per terra,
come puoi scappare quando lo sai?
Nixon sta arrivando con i (suoi) soldatini di piombo
e noi finalmente siamo (uniti) da questa parte.
In questa estate sento il rullo dei tamburi,
quattro morti nell'Ohio.



Lorenzo

venerdì 23 ottobre 2009

Dedicato a J.Black - BMS

A Richard Wright......e a me stesso....Summer '68



« Nessuno può sostituire Richard Wright. È stato il mio partner musicale e amico. Nelle discussioni su chi o cosa fossero i Pink Floyd, il contributo enorme di Rick è stato spesso trascurato. Era gentile, modesto e riservato ma la sua voce profonda e il suo modo di suonare erano vitali, magiche componenti del nostro riconoscibile sound. Non ho mai suonato con nessuno come lui. L'armonia delle nostre voci e la nostra telepatia musicale sono sbocciate nel 1971 in Echoes. A mio giudizio tutti i più grandi momenti dei Pink Floyd sono quelli in cui lui è a pieno regime. Dopo tutto, senza Us and Them e The Great Gig in the Sky, entrambe composte da lui, cosa sarebbe stato The Dark Side of the Moon? Senza il suo tocco pacato l'album Wish You Were Here non avrebbe funzionato molto. Nei nostri anni di mezzo, per vari motivi lui ha perso la sua strada per qualche tempo, ma nei primi anni Novanta, con The Division Bell, la sua vitalità, brillantezza e humor sono ritornati e la reazione del pubblico alle sue apparizioni nel mio tour del 2006 è stata tremendamente incoraggiante, ed è un segno della sua modestia che quelle standing ovation siano giunte a lui come una grande sorpresa (sebbene non al resto di noi). Come Rick, non trovo facile esprimere i miei sentimenti con le parole, ma lo amavo e mi mancherà enormemente. »

David Gilmour

Echoes - Pink Floyd





In alto l'albatro sta immobile sospeso nell'aria,
e giù nel profondo dei flutti
in labirinti di caverne coralline
l'eco di un tempo remoto giunge
tremante attraverso le sabbie,
ed ogni cosa è verde sotto il sole;

e nessuno ci mostra alla terra,
e nessuno sa i dove o i perché
ma qualcosa è all'erta, qualcosa si muove
e comincia a salire verso terra

Stranieri passano in strada
per caso due sguardi diversi si incontrano,
ed io sono te, e ciò che vedo sono io,
e ti prenderò per mano per guidarti nel paese,
ed aiutami a capire meglio che posso

e nessuno ci chiama a vedere l'alba,
e nessuno ci fa abbassare gli occhi,
e nessuno parla, nessuno cerca,
nessuno vola intorno al sole

Serena, ogni giorno ti mostri
ai miei occhi che si destano,
m'inviti, guardandomi, ad alzarmi,
e dal muro, attraverso la finestra
arrivano ondeggiando su ali di raggi di sole
un milione di ambasciatori splendenti del mattino

e nessuno mi canta ninne nanne
e nessuno mi fa chiudere gli occhi
così spalanco le finestre
e nuoto fino a te, attraverso il cielo

giovedì 22 ottobre 2009

Dedicato a Richard Wright ad un anno dalla scomparsa






RIP Rick Wright (1943 - 2008) - MyVideo

lunedì 19 ottobre 2009

Ryuichi Sakamoto



Ryuichi Sakamoto si muove nell’alveo dell’elettronica giapponese. Da un lato l’immersione nei suoni poco comuni e in una musica che vuole comunicare il continuo flusso di dati in cui siamo immersi ad opera di quella che è una figura di spicco dell’elettronica giapponese e mondiale e dall’altra, invece, le emozioni e le tinte calde dei suoni di uno degli artisti più richiesti dell’elettronica.


Sakamoto collabora alle produzioni di numerosi artisti britannici e non, specialmente con David Sylvian, intervenendo nella produzione di quasi tutti i suoi album. Tra le altre collaborazioni si annoverano quelle con Iggy Pop, Caetano Veloso, Thomas Dolby, Youssou N'Dour.
Il compositore elettronico Ryuichi Sakamoto è nato il 17 gennaio 1952 a Tokio. Dopo aver studiato musica elettronica, Sakamoto è diventato famoso come frontman del trio art pop Yellow Magic Orchestra, una band che è stata spesso paragonata ai tedeschi Kraftwerk.
Dopo che i YMO si sciolsero nel 1982, Sakamoto ha intrapreso la carriera solista.Ha anche scritto le colonne sonora per numerosi film, tra cui “Merry Christmas, Mr. Lawrence” ( Furyo), e la colonna sonora dell'Ultimo Imperatore, vincendo l'oscar per la musica.

Scrive poi le musiche di "Un tè nel deserto", "Tacchi a spillo", "Il piccolo Buddha", "Omicidio in diretta", "Femme fatale".Parallelamente alla sua carriera di compositore, Sakamoto ha intrapreso anche quella di attore, apparendo in "Furyo", "L'ultimo imperatore" e nel video di Madonna "Rain".

sabato 10 ottobre 2009

Pearl Jam - Jeremy

Rem - The Great Beyond

giovedì 8 ottobre 2009

The Smashing Pumpkins - Stand Inside Your Love


Traduzione testo:
Tu ed io
Destinati ad essere
Immutabili
Impossibili
È destino
Pura demenza
Imprevedibile
Insopportabile
Ma per l'ultima volta
Tu sei tutto quello che voglio e che ho chiesto
Sei tutto quello che ho sempre sognato
Chi non vorrebbe essere la persona che ami
Chi non vorrebbe stare nel tuo amore
Protetto e l'amante di
Un'anima pura e della tua bellissima persona
Non fare supposizioni
Non sentirmi ora
Respirerò
Per entrambi
Viaggia per il mondo
Attraversa i cieli
La tua casa è qui
Nel mio cuore
E per la prima volta
Mi sento come se fossi rinato
Nella mia mente
Rigenerato come un bimbo e un saggio mistico
Chi non vorrebbe essere la persona che ami
Chi non vorrebbe stare nel tuo amore
E per la prima volta
Ti sto dicendo quanto né ho bisogno e sanguino per
Ogni tua mossa e suono del risveglio
Nel mio tempo
Avvolgerò i miei fili attorno al tuo cuore e alla tua mente
Tu sei mia per sempre ora
Chi non vorrebbe essere la persona che ami e per cui vivi
Chi non vorrebbe stare nel tuo amore e morire per questo
Chi non vorrebbe essere la persona che ami

( Il mistero dell'amore è grande tanto quanto il mistero della morte. O.Wilde)